Nutrizione ed integrazione

Nutrizione, digiuno e ossigenoterapia: dai meccanismi molecolari agli interventi naturali per combattere il cancro

La medicina integrata non è alternativa

Nel 440 a.C., il medico greco Ippocrate disse: “Lascia che il cibo sia la tua medicina e lascia che la tua medicina sia il cibo“.

La sua saggezza si è dimostrata vera poiché ora sappiamo che alterare il livello, il tipo e i tempi del consumo di cibo, cioè il digiuno, è forse l’intervento più potente, fattibile e sicuro per migliorare la salute, prolungare la longevità e accrescere il tempo in cui la salute e la capacità funzionale sono mantenute in specie che vanno dai batteri agli esseri umani.

Infatti, le relazioni fondamentali tra nutrienti e risposte cellulari sono conservate dai microrganismi unicellulari fino all’uomo. Tuttavia, nonostante le ricerche approfondite, il tipo, la quantità e la combinazione di nutrienti che ottimizzano la longevità in salute rimangono molto controversi.

Inoltre, prove crescenti suggeriscono che negli esseri umani la nutrizione deve essere adattata all’età, al sesso, alla genetica e allo stato di rischio metabolico di un individuo e che l’adozione di raccomandazioni dietetiche specifiche è essenziale per realizzare tutti gli effetti benefici.

Comprendere e sfruttare questi meccanismi evolutivi conservati nel tempo, oltre a personalizzare gli interventi dietetici, sarà la chiave per ottimizzare la qualità della salute umana e la longevità. Esploriamo il legame tra nutrienti, digiuno, geni e longevità e uniamo questi collegamenti a studi clinici ed epidemiologici nei primati e negli esseri umani, compresi coloro che raggiungono i 100 anni d’età.

Adottando un approccio multi-sistemico basato su oltre un secolo di studi scientifici, possiamo iniziare a definire una dieta per la longevità che rappresenti una solida base per la raccomandazione nutrizionale e per la futura  ricerca epidemiologica.

 

Il digiuno attiva le cellule staminali

La pratica del digiuno è molto importante soprattutto nei pazienti con problematiche tumorali che si sottopongono alla chemioterapia. È stato osservato infatti che praticare la dieta mima-digiuno ha tre benefici principali:

  • il tumore diventa più debole e più facilmente attaccabile da parte dei farmaci chemioterapici;
  • il digiuno praticato in modo scientificamente controllato consente alle cellule staminali di proliferare e quindi di contribuire, insieme a quelle specifiche del sistema immunitario, ad arginare la diffusione metastatica del cancro;
  • le cellule sane entrano in una modalità di protezione e quindi subiscono meno gli effetti nocivi della chemioterapia limitando le pesanti controindicazioni associate a questi farmaci. È stato osservato , inoltre, che un digiuno di 72 ore è più efficace di uno di 24 ore nel ridurre tali effetti indesiderati.

Inoltre, il digiuno aumenta notevolmente il potere del sistema immunitario nel combattere batteri, virus e cellule cancerose.

Sembra che, essendo stati esposti da sempre ad una così grande quantità di cibo presente nel nostro ambiente, gioco-forza non stiamo più utilizzando al meglio i sistemi di protezione naturali che permettono al corpo di uccidere le cellule tumorali” commenta il Dr. Valter Longo, esperto biologo sanitario e  naturopata.

 

Che cos’è la dieta FDM?

La Diet Fast Mimicking dura cinque giorni e, in questo limitato periodo di tempo, si dimezza via via il quantitativo di calorie standard introdotte, inoltre si eliminano i prodotti di origine animale e si segue una dieta prettamente vegetariana.

Il primo giorno si assumono 1100 kcal così ripartite: 10% proteine, 56% grassi e 34% carboidrati.

Dal secondo al quinto giorno si assumono 725 kcal distribuite con le seguenti percentuali: 9% proteine, 44% grassi, 47% carboidrati.

Il Dr. Longo consiglia di praticare questa dieta una volta al mese, se si hanno disturbi di salute da trattare, altrimenti una volta ogni sei mesi.

Per avere un’idea della quantità di cibo da assumere basta considerare che tre avocado con un po’ di verdura oppure una zuppa di cavolo ed un’insalata, ben conditi con olio extravergine di oliva, a cui è consigliato aggiungere noci, carote e cipolla, sono pasti completi per due intere giornate.

Non sono previste proteine animali in quanto esse ostacolerebbero l’effetto mima-digiuno e stimolerebbero, altresì, la produzione dell’ormone della crescita – Growth Hormone  – GH.

L’ormone della crescita, come dice il nome stesso, è utile nella fase iniziale di sviluppo del corpo, ma diventa nocivo durante la fase adulta: è il precursore dei fattori di crescita IGF-1 e IGF-2, i quali favoriscono, a loro volta, la divisione cellulare stimolando i tumori e la loro proliferazione, in quanto le cellule cancerose crescono e si diffondono molto rapidamente all’interno dell’organismo con l’insorgenza delle metastasi. La loro produzione nel periodo maturo è inoltre direttamente collegata all’insorgenza del diabete e nei processi d’invecchiamento senile.

Ecco perché secondo il Dr. Longo le proteine animali dopo i 25 anni andrebbero ridotte, anche se non eliminate completamente, fino al livello di 0,7-0,8 grammi giornalieri per chilo di peso corporeo (cioè 35-40 grammi di proteine/die per una persona di 50 chili e 60 grammi di proteine per una persona di 100 Kg). In particolare, il biologo naturopata sostiene che l’aumento esponenziale del consumo di formaggi e latte in Italia è uno dei fattori responsabili dell’aumento di alcuni tipi di tumore come quelli enterici.

L’ideale sarebbe cucinare in modo autonomo le semplici ricette proposte nella dieta FMD, ma per chi lo ritenesse più funzionale è disponibile un kit dal nome “Pro lon” in cui sono forniti tutti i pasti sostituivi per i cinque giorni, pasti composti da zuppe, olive, frutta secca, verdure, integratori e tisane.

 

Dieta Mima-Digiuno (Fast Mimicking Diet, FMD) anticancro e per curare la sclerosi multipla

Questa dieta è stata validata da diversi studi scientifici condotti dal Dr. Valter Longo, docente di Gerontologia, Scienze Biologiche e Demenze Senili all’University of Southern California, e Direttore del Longevity Institute. Una ricerca pubblicata nel Luglio 2015 sulla prestigiosa rivista Cell ha mostrato come questa dieta, che mima gli effetti del digiuno, nei topi è in grado di attivare le cellule staminaIi, rigenerare il sistema immunitario, ridurre l’incidenza del cancro, ridurre il grasso viscerale, aumentare notevolmente la durata di vita, ritardare la perdita minerale delle ossa, migliorare le performance cognitive e stimolare la neurogenesi dell’ippocampo, ovvero la nascita di nuovi neuroni.

Lo stesso studio ha analizzato nell’uomo un abbassamento dei fattori di rischio per invecchiamento, diabete, malattie cardiovascolari e cancro, senza l’insorgenza di alcun effetto collaterale. Ciò indica chiaramente che la dieta che mima il digiuno promuove un aumento sistematico della longevità.

Nel maggio 2016 è stato condotto un altro studio sulla FMD in cui venne mostrata la rigenerazione delle cellule del sistema nervoso danneggiate da traumi, la riduzione dell’infiammazione, il trattamento delle malattie autoimmuni, ponendosi anche come terapia efficace nei confronti della sclerosi multipla. Durante la dieta mima digiuno, si produce cortisone naturale che avvia l’eliminazione delle cellule autoimmuni, con parallela riduzione delle citochine pro-infiammatorie e la produzione di nuove cellule sane.

La comunità scientifica ancora non conosce appieno le cause della sclerosi multipla, ma una delle ipotesi della sua insorgenza è che il sistema immunitario attacchi il rivestimento protettivo delle cellule nervose sia del cervello che del midollo spinale, causando infiammazione cronica e dolore, estesa disabilità e, nei casi più gravi, la perdita della vita.

I 60 pazienti con sclerosi multipla, sottoposti a questa dieta in uno studio controllato, hanno mostrato un netto miglioramento della qualità della vita – alias Performance Status – registrando notevoli progressi sia nella regressione dei sintomi della malattia, a livello della capacità di movimenti,  che nell’uso della parola e dell’atto della deglutizione.

 

Esempio di schema di dieta FDM (Fasting Mimicking Diet)

 

1° Giorno

Calorie da assumere: 1.090 Kcal.

Colazione: tisana alla menta; un uovo sodo (78 Kcal) + una fetta di pane di integrale (68 Kcal).

Pranzo: caffè d’orzo o tisana allo zenzero; piccola insalata verde con avocado, condita con olio d’oliva (300 Kcal).

Spuntino: due mandorle (28 Kcal).

Cena: grande porzione di zuppa mista di verdure a foglia verde con fagioli borlotti e fetta di pane integrale (616 Kcal).

 

2° Giorno

Calorie da assumere: 725 Kcal.

Colazione: tisana di karkade; un uovo in camicia con un pomodoro alla griglia (100 Kcal).

Pranzo: zuppa di miso (21 Kcal).

Spuntino: tre noci e mezzo (90 Kcal).

Cena: chilli di verdure con fagioli rossi e due cucchiaini di panna acida (514 Kcal).

 

3° Giorno

Calorie da assumere: 725 Kcal.

Colazione: tisana alla menta; una fetta di pane integrale con due cucchiaini di burro di anacardi (150 Kcal).

Pranzo: salmone affumicato (100 g) con crescione (200 Kcal).

Spuntino: mirtilli (100 g: 57 Kcal).

Cena: abbondante zuppa di verdure (318 Kcal).

 

4° Giorno

Calorie da assumere: 725 Kcal.

Colazione: tisana di karkadè; mezzo avocado su una fetta di pane tostato integrale (220 Kcal).

Pranzo: bicchiere (250 ml) di latte di mandorla (60 Kcal).

Spuntino: due quadrati di cioccolato fondente 70% (110 Kcal).

Cena: grande insalata verde con 100 g di gamberetti, condita con olio d’oliva e succo di limone (335 Kcal).

 

5° Giorno

Calorie da assumere: 725 Kcal.

Colazione: tisana alla menta; due uova bollite (156 Kcal).

Pranzo: mezzo avocado su pane tostato; zuppa di miso (210 Kcal).

Spuntino: una mela (60 Kcal).

Cena: abbondante zuppa di verdure con 10 g di pinoli tostati (299 Kcal).

 

Il Dr. Martin Grootveld e i diversi tipi di olio per sconfiggere il cancro

Uno studio condotto dal Prof. Martin Grootveld, docente di Chimica bioanalitica e Patologia clinica presso la De Montfort University a Leicester, ha messo a confronto la cottura dei cibi con olio di mais, olio di girasole, olio di oliva, burro, lardo e olio di cocco.

I risultati hanno mostrano che cucinare con olio di girasole e olio di mais rilascia alte concentrazioni di sostanze chimiche chiamare aldeidi, che sono state collegare a malattie come cancro, scompensi  cardiaci e demenza senile. Al contrario, il riscaldamento del burro, dell’olio d’oliva e del lardo ha prodotto livelli molto inferiori di aldeidi. L’olio di cocco ha rilasciano i livelli più bassi di queste sostanze

Il Dr. Grootveld a questo proposito ha affermato:

L‘olio di cocco è unico nella sua capacità di prevenire l’aumento di peso e quindi di curare l’obesità, stimolando il metabolismo generale. È rapidamente metabolizzato e funziona in qualche modo come antiossidante.

L’olio d’oliva, anche se po’ più ingrassante, lo è meno rispetto all’olio di mais o all’olio di soia, e contiene un antiossidante che lo rende protettivo contro le malattie cardiache e il cancro.

Infatti l’olio di cocco, stimolando la produzione di corpi chetonici, favorisce la distruzione delle cellule cancerose e la rigenerazione dei tessuti sani.

E cosa fare allora per le fritture? Si può usare l’olio di oliva. La ragione per cui si usa l’olio di semi è semplicemente economica e non di tipo salutare.

Uno studio pubblicano sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry ha messo a confronto l’olio di oliva con gli oli di girasole, mais e soia per comprendere quale fosse il più sano per friggere. Il risultato è che l’olio di oliva è il migliore tra tutti, perché è più stabile e resistente al deterioramento ossidativo alle alte temperature.

 

Con l’ossigenoterapia, benefici sempre più sorprendenti

Una delle svariate ragioni per cui molte malattie sono aumentate può essere proprio la diminuzione della quantità di ossigeno che si respira, a causa di deforestazione e inquinamento. La percentuale di ossigeno nell’aria secondo gli scienziati è in costante diminuzione con impatto enorme già visibile sulla vita marina, una buona ragione per usare l’acqua arricchita di ossigeno secondo il metodo russo. Esistono in commercio anche integratori di ossigeno disciolto, come il Cellfood.

Per aumentare la quantità di ossigeno nell’organismo è possibile sottoporsi alla camera iperbarica in cui la pressione dell’aria è fino a tre volte superiore a quella atmosferica permettendo così ai polmoni di assorbire una maggiore quantità di ossigeno puro. È una pratica indicata come trattamento in moltissime patologie tra cui il cancro.

 

Articoli sulla dieta in oncologia

Tumori e alimentazione: i benefici della dieta mima digiuno – Oncolife

https://www.oncolife.it/nutrizione-ed-integrazione/tumori-e-alimentazione-i-benefici-della-dieta-mima-digiuno/

La dieta mediterranea aiuta a prevenire il cancro, lo studio – Oncolife

https://www.oncolife.it/nutrizione-ed-integrazione/la-dieta-mediterranea-aiuta-a-prevenire-il-cancro-lo-studio/

Il tipo di dieta può influire sulla prevenzione dei tumori? – Oncolife

https://www.oncolife.it/nutrizione-ed-integrazione/tipo-dieta-puo-influire-sulla-prevenzione-dei-tumori/

 

Fonti

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9089818/ (articolo Dr. Longo sul ruolo terapeutico del digiuno FDM)

Libro DIONIDREAM – Tutta l’energia della natura – Autore: Riccardo Lautizi; Editore Gruppo Macro

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