Con la collaborazione della psicopedagogista Halyna Maletska
A rendere speciale la serata, un trio d’eccezione: Cesara Buonamici, fiorentina e giornalista del Tg5, che condurrà l’evento e ne sarà madrina, il poliedrico cantautore romano Achille Lauro, che per molti addetti ai lavori avrebbe dovuto vincere il festival di Sanremo con la sua canzone “Incoscienti giovani”, il quale si esibirà con una performance esclusiva, e lo chef due stelle Michelin Max Mascia del ristorante San Domenico di Imola, che firmerà una cena indimenticabile per i presenti all’evento.
L’appuntamento è fissato per il prossimo 21 marzo nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, sede prestigiosa destinata per l’occasione ad una raccolta fondi per la ricerca sul cancro.
“Note di cuore: musica per la ricerca” sarà il titolo dell’evento il cui ricavato verrà messo a disposizione delle attività di AIRC, quello che è il primo polo privato di finanziamento della ricerca oncologica in Italia.
L’iniziativa, promossa da Silvia Costa, ha l’obiettivo di raccogliere finanziamenti per sostenere i 5.400 ricercatori dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, impegnati ogni giorno a migliorare la prevenzione, la diagnosi e le cure oncologiche sul territorio nazionale.
In questo Marzo 2025, AIRC celebra i suoi sessant’anni di impegno nella ricerca indipendente, un traguardo importante che merita di essere festeggiato con una serata all’insegna della generosità e della speranza. E questo è un chiaro segnale di come tutti ci possiamo coinvolgere, a partire dai personaggi famosi fino a noi semplici cittadini, per essere vicini, anche economicamente, ai malati e ai ricercatori che sono quotidianamente impegnati per conoscere e curare sempre meglio questa malattia.
Per prendere parte all’evento, basta registrarsi al link: www.musicaperlaricerca.it mentre, per ulteriori informazioni, è possibile contattare ENIC Meetings & Events al numero 055.2608941 o scrivere un’e-mail a rsvp@enic.it
“La scelta di avere Achille Lauro con noi – dice Silvia Costa, promotrice della serata – è stata naturale. Lo conosco da anni e ha sempre dimostrato grande attenzione verso chi soffre. Anche prima del suo successo Achille visitava ospedali oncologici e pediatrici, portando sostegno e conforto ai pazienti, soprattutto ai bambini. È un artista, ma soprattutto una persona sensibile. La sua anima parla per lui.
E ho scelto di coinvolgere la Fondazione AIRC, perchè da sempre si dedica alla ricerca e alla prevenzione dei tumori, strumenti fondamentali per combattere questa patologia e trovare nuove soluzioni”.
“La serata – aggiunge Raffaello Napoleone, Presidente del Comitato toscano di Airc – è un atto di affetto nei confronti della nostra città capoluogo, scelta come sede di un evento realmente prestigioso, per il quale la Fondazione che rappresento è grata. Saremo tutti uniti in una serata di emozioni e gusto, dove ogni nota, ogni piatto e ogni donazione saranno un passo in avanti verso un futuro senza cancro”.
La solidarietà può vincere la malattia
Achille Lauro ha voluto fare un regalo bellissimo a un bimbo con la leucemia.
Il cantante romano non è nuovo a questo tipo di iniziative a favore dei piccoli malati; insieme a Clementino, nel 2022, visitò i bimbi oncologici all’Ospedale Santabono-Pausilipo e a luglio dell’anno successivo aveva festeggiato il suo compleanno presso il reparto pediatrico del San Camillo di Roma.
Questa volta non si è limitato a fare una visita a sorpresa ai piccoli e alle piccole del Centro Verga ma ha anche esaudito il grande sogno di uno di loro.
Achille Lauro ha scritto “Foglie” insieme a Simone, un bambino malato di leucemia
Achille Lauro diventa così un Babbo Natale per Simone, un bambino di 10 anni affetto da una forma di leucemia, il cui sogno era quello di scrivere un brano insieme a lui per poi portarlo allo Zecchino d’Oro.
Da una prima bozza scritta insieme a Lauro durante un incontro di musicoterapia, Simone è stato poi invitato in studio per completare “Le foglie”, una canzone che racconta la speranza, la rinascita e la resilienza partendo da una storia scritta proprio dal bambino.
“Vivere questa esperienza è come un sogno ad occhi aperti: siamo stati circondati da tanta umanità e professionalità e questi legami solidali e profondi con le persone intorno a noi, insieme alla scrittura e al canto, hanno dato un senso nuovo a un percorso non semplice. La malattia si è trasformata per Simone in un’opportunità di realizzare desideri, e speriamo che anche altri bambini possano vivere magie così grandi e coinvolgenti”, ha raccontato Laura, mamma di Simone.
La profonda riflessione della D.ssa Halyna Maletska
“In un mondo che spesso ci appare frammentato e lontano, eventi come questo ci ricordano che siamo tutti parte di qualcosa di più grande, uniti nella lotta per la vita e la salute.
La scienza, la cultura, la musica, la gastronomia sono forze che, messe insieme, possono davvero cambiare il futuro, portando luce là dove le stelle si erano spente, risvegliando la sinfonia dell’universo.
“Note di cuore: musica per la ricerca” – oltre ad essere un evento benefico, è un simbolo potente di come la lotta contro il cancro non sia esclusivamente una sfida per scienziati e medici, ma un impegno collettivo che ci riguarda tutti. La presenza di personalità come Achille Lauro e dello chef stellato Max Mascia dimostra che la ricerca ha bisogno di ambasciatori capaci di coinvolgere e sensibilizzare, trasformando la cultura e l’arte in strumenti di sostegno concreto.
Mi viene in mente una frase di Khalil Gibran che trovo particolarmente adatta al contesto di questa iniziativa: “La generosità significa dare più di quello che puoi, e l’orgoglio sta nel prendere meno di ciò di cui hai bisogno.”
Il valore di iniziative come questa è duplice: da un lato, forniscono risorse fondamentali alla ricerca oncologica, la quale può così continuare a migliorare diagnosi e terapie; dall’altro, infondono speranza ai pazienti e alle loro famiglie, ricordando loro che non sono soli.
Il cancro si combatte con la scienza, ma anche con la solidarietà, con la consapevolezza che ogni piccolo gesto può fare la differenza. E quando diversi mondi si uniscono, non si accende solo un riflettore sulla scienza, ma anche un sorriso sui volti di chi lotta ogni giorno. Come è stato per il piccolo Simone, per il quale la speranza non è stata solo una parola, ma una possibilità concreta per disegnare un arcobaleno di fiducia sul cielo grigio della sua malattia, insieme a coloro che lo amano, che non smettono di credere nella forza della vita, nella magia di un sorriso, nella potenza di un abbraccio, nella cura di una parola gentile, nella meraviglia di un sogno condiviso, e di sussurrargli all’orecchio che tutto andrà bene.
Non è un caso che questo evento si terrà il 21 marzo, il giorno successivo all’inizio della primavera, stagione simbolo di rinascita, vita e speranza. La primavera è il momento in cui la natura si risveglia, in cui il freddo dell’inverno cede il passo alla luce e alla vita. E quale metafora migliore per rappresentare la ricerca oncologica? Ogni scoperta scientifica è come un germoglio che sboccia, un passo in avanti verso cure sempre più efficaci, un segnale di futuro possibile, di sogni che non devono spegnersi.
Investire nella ricerca significa investire nel futuro. Significa dare una possibilità di riscatto a chi combatte, restituire speranze ai bambini, conforto alle famiglie, forza ai medici e ai ricercatori che ogni giorno lavorano per migliorare la realtà. E farlo attraverso la cultura e l’arte è una strada potente e necessaria, perché la conoscenza, quando diventa emozione e partecipazione, può davvero cambiare il destino di molte persone”.
Articoli sulla condivisione e la solidarietà
Un fiore per Margherita – Oncolife
https://www.oncolife.it/in-prima-linea/un-fiore-per-margherita/
Un “filo” contro i tumori è un percorso efficace per centinaia di pazienti – Oncolife
https://www.oncolife.it/in-prima-linea/un-filo-contro-i-tumori/
APIC l’associazione in aiuto ai malati di colangiocarcinoma – Oncolife
https://www.oncolife.it/in-prima-linea/apic-associazione-in-aiuto-ai-malati-di-colangiocarcinoma/
