Con la collaborazione della psicopedagogista Halyna Maletska
I pazienti oncologici hanno oggi a disposizione l’opportunità di ridurre gli effetti collaterali e rafforzare il loro organismo per sopportare meglio le cure e per riprendersi prima.
Dopo gli ottimi risultati dello studio clinico in doppio cieco con placebo condotto con l’integratore Synchro Levels su pazienti colpiti da tumore al fegato presso l’ospedale Humanitas di Rozzano (che recentemente è stato classificato come il miglior ospedale italiano) ora parte un secondo studio clinico, sempre in doppio cieco con placebo, ossia rispettando tutti i requisiti che si chiedono ai farmaci.
La sperimentazione multicentrica coinvolgerà 51 persone affette da tumore al pancreas metastatico, le quali si stanno sottoponendo a cure chemioterapiche: 34 pazienti assumeranno l’integratore naturale Synchro Levels, a base di estratti di uova di pesce, e gli altri 17 un placebo, privo di tali estratti.
Gli ospedali coinvolti
Lo studio coinvolge 5 strutture oncologiche degli Ospedali lombardi:
- San Paolo e San Carlo di Milano, Primario Dr. Mauro Moroni, Coordinatore del trial;
- San Gerardo dei Tintori di Monza, Primario Prof. Diego Cortinovis;
- Policlinico San Matteo di Pavia, Primario Prof. Paolo Pedrazzoli;
- ASST Ovest Milanese di Legnano, Primario dr. Andrea Luciani.
Una ricerca che arriva dopo un primo studio, con l’integratore Synchro Levels, il quale aveva già dato più che buoni risultati, nel maggio 2023, sul carcinoma epatico. Da qui la decisione del Comitato etico Lombardia 1, a cui afferiscono gli Ospedali San Paolo e San Carlo di Milano, su proposta dell’Associazione AMOlaVita OdV attiva nelle due cliniche, di approvare un’ulteriore sperimentazione su pazienti con tumore al pancreas.
Come si svolgerà lo studio
“Anche questo trial verrà eseguito secondo gli standard più elevati della ricerca, in doppio cieco e con placebo, sotto la supervisione di una Contract Research Organization (CRO), cioè di un’organizzazione accademica indipendente che viene assunta per eseguire i controlli scientifici legati al trial clinico in questione, e con l’obiettivo – spiega il Dr. Moroni, Coordinatore dello studio e Vicepresidente dell’Associazione AMOlaVita – di testare l’integratore Synchro Levels ai fini di ottenere una buona nutrizione del paziente, di un miglioramento della sua qualità di vita e della riduzione della tossicità delle terapie nell’ambito di una patologia che interferisce in maniera molto evidente sul metabolismo, inducendo inappetenza, dimagrimento, affaticamento e peggioramento delle condizioni generali fino alla cachessia neoplastica”.
La ricerca sarà condotta in modo tale che i pazienti vengano assegnati in maniera del tutto casuale al gruppo trattato con Synchro Levels o a quello trattato con placebo e, inoltre, sarà garantito che né il paziente né l’oncologo saranno a conoscenza del trattamento effettuato dal singolo individuo (studio in doppio cieco).
Onde evitare possibili differenze di risultato, dovute a caratteristiche diverse dei pazienti nei due gruppi, l’assegnazione all’uno o all’altro avverrà in maniera bilanciata per età, condizioni generali, tipo di chemioterapia alla quale la persona viene sottoposta nonché la struttura ospedaliera nella quale viene trattata.
I primi risultati
L’innovativa formula del Synchro Levels, a base di peptidi di pesce, retinolo, piridossina, tiamina, lactoferrina, magnesio pidolato e calcio pidolato, si era imposta all’attenzione degli specialisti sanitari e dei mass-media già nel 2023, quando la prestigiosa rivista internazionale Cancers aveva dato conto del primo importante studio, a livello ospedaliero, su questo pool di principi attivi, funzionali al benessere del malato in sinergia con le cure oncologiche, grazie anche al miglioramento della loro tollerabilità.
La ricerca, realizzata anch’essa con le metodologie impiegate per validare i farmaci, in doppio cieco e con placebo, era stata coordinata dai Professori Guido Torzilli e Matteo Donadon dell’Humanitas di Rozzano in collaborazione con gli Ospedali “Infermi” di Rimini e “Cardinal Panico” di Tricase (Lecce).
I risultati avevano evidenziato il ruolo dell’integratore nel migliorare, in modo assai significativo, i parametri del Performance status, o quadro clinico generale, dei malati partecipanti, parametri misurati secondo protocolli standard europei.
Tali benefici, peraltro, erano già emersi precedentemente in base agli studi svolti dal gruppo del Prof. Mariano Bizzarri al Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università La Sapienza di Roma.
L’importanza di una adeguata nutrizione in oncologia
“E’ elemento ormai assodato che una nutrizione adeguata possa influire positivamente non solo sulla qualità della vita, ma anche sulla sopravvivenza dei malati oncologici – spiega il Dr. Moroni – Lo studio è stato quindi disegnato per verificare, tramite adeguati esami strumentali e di laboratorio nonchè questionari validati somministrati ai pazienti, l’azione del Synchro Levels in questo ambito specifico.
Naturalmente – conclude il Primario dell’Oncologia del San Paolo e del San Carlo – tutti i pazienti verranno adeguatamente valutati e supportati dal punto di vista nutrizionale nel corso dell’intero periodo di studio, indipendentemente dall’appartenenza all’uno o all’altro gruppo, come avviene normalmente per i pazienti oncologici in queste sperimentazioni cliniche.”
Ulteriori benefici terapeutici
Focus della ricerca, in secondo ordine, sarà anche studiare e valutare un altro ipotetico effetto del Synchro Levels: è possibile che i fattori di differenziazione cellulare, estratti da uova di pesce, interferiscano positivamente a livello epigenetico, in associazione alle terapie specifiche oncologiche standard, nel rallentare e bloccare il ciclo cellulare delle formazioni tumorali.
A tale proposito il Dr. Moroni chiarisce: “Quale obiettivo secondario, ma altrettanto importante rispetto a quello nutrizionale, lo studio valuterà se possa esistere un’interazione positiva della somministrazione di Synchro Levels sull’efficacia dei trattamenti chemioterapici tradizionali, presumibilmente in virtù delle migliorate condizioni generali ottenute mediante la sua assunzione o, anche, per una possibile interferenza crociata positiva dei fattori di differenziazione cellulare sui processi epigenetici che regolano la crescita cellulare.
Verranno quindi effettuate valutazioni tramite TAC sull’efficacia della terapia, intesa come risposta al trattamento e durata delle risposte e della sopravvivenza, secondo le modalità e le tempistiche della pratica clinica standard.
Tale preliminare valutazione dovrà, comunque, essere attentamente verificata con studi successivi che arruolino un numero maggiore di pazienti, permettendo così una più adeguata analisi dei risultati dal punto di vista statistico.
La filosofia di tale studio è assolutamente conforme a quanto oggi viene considerato un trattamento oncologico ottimale, che non deve consistere esclusivamente nell’utilizzo di terapie specifiche per contrastare la crescita tumorale, ma che deve anche puntare a migliorare lo stato nutrizionale e le condizioni generali psico-fisiche del paziente, elementi che siamo convinti possano influire in maniera positiva non solo sulla qualità della vita ma anche sulla sopravvivenza dei nostri malati”, sottolinea il Dr. Moroni.
Synchro Levels
Il Synchro Levels è un integratore naturale a base di peptidi di pesce, messo a punto, prodotto e distribuito dalla Società di ricerca e sviluppo Aurora Biosearch di Bollate (Milano), impegnata da anni a realizzare soluzioni di nuova generazione per l’oncologia, la neurologia, la dermatologia e la medicina rigenerativa.
L’approccio alla ricerca in Aurora Biosearch si inserisce, infatti, nell’ambito della Biologia dei sistemi complessi (Systems Biology) e della Biologia dello sviluppo degli organismi (Developmental Biology).
Nello specifico Aurora Biosearch da anni è attiva nello studio dei processi di sviluppo embrionale ossia quelle trasformazioni biochimiche che guidano la nascita della vita. La comunità scientifica internazionale è sempre più convinta che molte patologie complesse, quali il cancro e la neuro-degenerazione, possano essere più facilmente comprese alla luce dei meccanismi genetici ed epigenetici con cui si formano organi ed apparati, processi che vengono già ampiamente studiati anche in ambito di tumor reversion, ingegneria tissutale e medicina rigenerativa.
È importante sottolineare, inoltre, che tutte le ricerche di Aurora Biosearch vengono realizzate all’interno di qualificati laboratori universitari.
Un impegno per il benessere dei pazienti
L’Associazione AMOlaVita OdV, attiva dal 1980, ha come missione il miglioramento della qualità della vita dei malati oncologici e dei loro caregiver.
Oltre a promuovere studi di ricerca clinica, l’associazione offre servizi gratuiti, come trasporti, supporto psicologico e nutrizione oncologica ai pazienti che si trovano nei reparti di oncologia della ASST Santi Paolo e Carlo di Milano.
Per ulteriori informazioni, è possibile visitare i siti AMOlaVita e Aurora Biosearch.
La visione della psicopedagogista Halyna Maletska sui potenziali benefici del Synchro Levels
“In una malattia complessa e impegnativa come il cancro, dove il corpo è messo a dura prova da una lotta interna e da terapie che inevitabilmente lo affaticano, una nutrizione adeguata può fare la differenza tra il cedere per sfinimento o il resistere strenuamente con forza e dignità.
Uno studio come quello col Synchro Levels, nel quale si punta a migliorare la qualità della vita dei pazienti attraverso un’integrazione nutrizionale mirata, rappresenta un passo in avanti veramente straordinario.
Chi affronta un percorso oncologico vive come in un campo di battaglia, provato dalla malattia e dalle cure stesse. Quindi, una nutrizione mirata diventa una preziosa fonte di energia, come se si indossasse un’ “armatura” che restituisce forza e vitalità al paziente. La malattia colpisce il metabolismo generale, causando una rapida perdita di peso e di forze, e spesso una spossatezza che piega anche lo spirito. Un integratore come Synchro Levels, basato su composti naturali, sembra offrire più di un semplice supporto fisico: diventa uno “scudo” contro gli effetti collaterali delle terapie, aiutando il corpo a sopportare trattamenti farmacologici spesso molto debilitanti.
C’è un valore aggiunto in questo studio: non si tratta solo di numeri o percentuali statistiche, bensì della possibilità concreta di migliorare la vita dei pazienti oncologici, supportandoli non solo nelle terapie ma anche nella loro quotidianità, nella voglia di vivere. Il semplice fatto di sentirsi fisicamente meglio è di enorme importanza psicologica. Un paziente che riesce a mangiare, a nutrirsi, a mantenere forza e peso, a “tornare a fare ciò che faceva prima”, recupera una fiducia nuova nella propria capacità di resistenza. Mangiare, infatti, non è solo nutrirsi: è un atto di resilienza, di rivalsa, di vita vera. Sostenere la qualità della vita di un malato non significa solo curare il corpo, ma dare forza alla mente e nuove speranze al cuore.
Synchro Levels e i suoi potenziali benefici sono un esempio di quanto la scienza, l’innovazione farmacologica e l’umanità possano unirsi per diventare strumenti di rinnovata fiducia. Se questa ricerca potrà confermare non solo un miglioramento della qualità della vita, ma anche un rallentamento della malattia, allora non si parlerà solo di progresso bensì di una promessa, di una luce per tanti pazienti e per i loro familiari ed amici.
Speriamo sinceramente che questo studio possa confermare i risultati promettenti che si intravedono, donando a tanti malati oncologici un sostegno concreto e una nuova speranza. Il cammino della scienza è fatto di ponderate scoperte e coraggiose intuizioni, e Synchro Levels sembra incarnarle entrambe, aprendo la strada ad una cura che abbracci il paziente nella sua totalità, offrendogli non solo giorni in più, ma giorni migliori, pieni di forza, dignità e rosee prospettive di futuro.”
Articoli sull’integratore Synchro Levels, a base di peptidi di uova di pesce
Fonti
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37345146/ (articolo Proff. Torzilli – Donadon et al., Ospedale Humanitas maggio ‘23)
https://rosa.uniroma1.it/rosa04/organisms/article/view/14531 (articolo gruppo Prof. Bizzarri, Università La Sapienza dicembre ‘18)
https://www.monzatoday.it/attualita/malati-cancro-integratore.html
