Novità dalla ricerca

Cancro al fegato: processo in due fasi per contrastare le cellule tumorali

Cancro al fegato: processo in due fasi per contrastare le cellule tumorali

Trovato un nuovo modo per uccidere le cellule del cancro del fegato e inibire la crescita del tumore.

Questo è ciò che è emerso dagli scienziati dell’Università del Delaware e dell’Università di Chicago pubblicato su Nature Communications.

In primo luogo è stato inibito un enzima cellulare chiave, in seguito è stato aggiunto un potente farmaco.

Cancro al fegato

Questa ricerca potrebbe accelerare lo sviluppo di nuovi trattamenti per il cancro del fegato, malattia attualmente difficile da curare. Spesso la chirurgia non è un’opzione per il cancro del fegato, e i farmaci disponibili sono spesso poco efficaci. Più dell’82% dei pazienti con questo tipo di cancro infatti muore entro cinque anni dalla diagnosi, come è emerso dal National Institutes of Health.

Manipolare le cellule per uccidere il cancro

Questo progetto è nato nei laboratori dell’Università dell’Illinois a Chicago, dove i ricercatori hanno sviluppato cellule di cancro al fegato e manipolato un enzima chiamato esochinasi-2. In seguito le cellule sono state trattate con metformina, un farmaco per il diabete che riduce la produzione di glucosio nel fegato.

Il gruppo di ricerca di Maciek R. Antoniewicz, Professore Centenario di Ingegneria Chimica e Biomolecolare presso l’Università del Delaware, ha progettato una serie di esperimenti per misurare come le cellule tumorali rispondano alla perdita di esochinasi-2, che aiuta le cellule a metabolizzare il glucosio, loro risorse alimentari.

La metodologia

Antoniewicz è un esperto in analisi del flusso metabolico, una tecnica per studiare il metabolismo nei sistemi biologici.

Le complessità del metabolismo dei mammiferi richiedono un’analisi a livello di sistema delle reti e dei fenotipi sottostanti, e questo è ciò su cui il mio laboratorio è specializzato“, ha affermato.

È stata utilizzata la spettrometria di massa per analizzare le cellule tumorali e quindi determinare i flussi metabolici intracellulari per le cellule con e senza esochinasi-2.

Si sospettava che le cellule private di esochinasi-2 morissero di fame, ma sorprendentemente hanno scoperto che aveva solo un impatto marginale sulla sospensione della crescita delle cellule tumorali.

Un’altra arma, la metformina, era necessaria per completare il lavoro

L’importanza del nostro lavoro è dimostrare che l’esochinasi-2 può essere una strategia efficace per la terapia del cancro, quando subentra anche un secondo meccanismo con la metformina“, ha detto Antoniewicz.

Tumore al fegato e medicina integrata

Un altro approccio alternativo relativo al tumore al fegato, che va ad integrare i trattamenti antitumorali tradizionali, viene dalla medicina integrata. Sono sempre di più gli studi e le ricerche in tale ambito.

Una su tutte lo studio clinico che indaga il contributo dell’integratore Synchro Levels nel trattamento dei tumori avviato dall’IRCCS Humanitas di Milano a inizio 2018.

Lo studio è stato proposto dal direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Epatobiliare e Generale, professor Guido Torzilli,dopo le numerose osservazioni legate all’utilizzo clinico di Synchro Levels, un integratore polivitaminico arricchito con peptidi di pesce.

Lo studio è mirato sui malati operabili affetti da tumore del fegato che sono reclutati da marzo 2018. Chi fosse interessato a saperne di più o a richiedere di far parte dello studio clinico può scrivere ai seguenti contatti:

Dr. Matteo Donadon: matteo.donadon@hunimed.eu

Aurora Biosearch: info@aurorabiosearch.com

Per chi volesse più informazioni legga qui » Tumori: un integratore già in commercio in Italia viene approvato per uno studio clinico all’IRCCS Humanitas.

Fonte:

https://www.nature.com/articles/s41467-017-02733-4

Credit photo: Dr. Triche National Cancer Institute

 

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