In prima linea

Intervento pioneristico: tumore al rene e alla prostata rimossi, in un’unica operazione, grazie al robot Da Vinci

Al Policlinico di Abano Terme è stato eseguito un intervento per l’asportazione di un tumore al rene e di uno alla prostata con il robot Da Vinci Single Port, che consente di operare attraverso un unico accesso di circa 3 centimetri.

Si tratta di un caso unico in Italia – e mai descritto nella letteratura scientifica internazionale – che combina l’impiego della tecnologia chirurgica più moderna con tecniche anestesiologiche calibrate su misura per il paziente in un’ottica di mininvasività e sicurezza oncologica.

Il paziente, un uomo di 55 anni, è stato dimesso dopo due soli giorni di degenza in buone condizioni cliniche e con un recupero sorprendentemente rapido.

 

L’operazione di urologia robotica

Più nel dettaglio, l’équipe chirurgica, guidata dal Prof. Luigi Schips, Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università UniCamillus di Roma che coordina nella struttura padovana un percorso formativo strettamente integrato con attività cliniche di altissima complessità, ha effettuato con il robot Da Vinci Single Port, in un’unica sessione operatoria durata circa 3 ore, prima una prostatectomia radicale e poi una resezione di un tumore del rene sinistro, con risparmio d’organo. In questo modo è stata preservata la funzionalità del rene stesso.

Inoltre, l’anestesia impiegata combinava quella spinale con quella generale con ridotto impiego di oppioidi. Pioneristico anche l’approccio di resezione, che non ha previsto la chiusura dei grandi vasi renali, salvaguardando ulteriormente la funzione renale dal danno ischemico. Oltre a tutto, al termine della rimozione del tumore non sono stati apposti punti di sutura sulla parte del rene risultata sana. Grazie poi alla tecnica mininvasiva, il paziente non è stato posizionato nel comune decubito laterale, cioè su un fianco, ma supino, con tutti i vantaggi conseguenti da un punto di vista respiratorio e circolatorio.

Fondamentale per la riuscita dell’intervento la sinergia con l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, diretta dal Dr. Nicola Langiano, e con l’Unità Operativa di Urologia, coordinata dal Dr. Daniele Romagnoli, nella gestione del paziente prima, durante e dopo l’intervento.

In ambito urologico il Policlinico di  Abano, struttura di Gol – Gruppo Ospedaliero Leonardo – si colloca all’avanguardia per la corposa casistica riguardante la diagnosi e il trattamento delle patologie oncologiche e funzionali, per le tecnologie di ultima generazione di cui è dotato e per l’approccio mininvasivo e personalizzato. Tutte caratteristiche, queste, che hanno contribuito a rendere il presidio un punto di riferimento in questa branca per tutto il Nord-Est e hanno consentito di potenziare gli aspetti di ricerca e formazione con l’apertura della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’ateneo capitolino nella clinica veneta.

 

Una nuova tappa verso l’innovazione

Un percorso che ha portato oggi il Policlinico di Abano terme a fare un ulteriore passo in avanti nella cura delle patologie urologiche oncologiche.

Abbiamo eseguito un intervento complessospiega il Prof. Luigi Schips – che rappresenta un unicum, in quanto combina la necessità di eradicare due tumori con un approccio mininvasivo sia da un punto di vista chirurgico, grazie al robot Da Vinci Single Port, sia da un punto di vista anestesiologico, risparmiando l’utilizzo di farmaci oppiacei, che sebbene sicuri, destano oggi notevoli preoccupazioni. Occorre fare un’attenta valutazione del paziente e delle sue condizioni, della posizione e delle dimensioni delle neoplasie, del rapporto rischi-benefici e dei tempi di recupero. Quando è indicato procedere con la prostatectomia radicale e la nefrectomia parziale nello stesso intervento, il paziente evita di sottoporsi a due operazioni chirurgiche distanziate nel tempo. Inoltre, il recupero è più veloce e i tempi di degenza sono ridotti grazie alla mininvasività della tecnologia chirurgica che abbiamo a disposizione e all’estrema precisione degli strumenti miniaturizzati del robot con i quali asportiamo prostata e parte del rene e le relative neoplasie”.

 

Un ottimo risultato di squadra in chirurgia

L’innovazione in questo settore è il risultato di un gioco di squadra. Un approccio anestesiologico su misura e con un ridotto impatto d’organo come quello derivante dall’anestesia combinata permette, grazie alla localizzazione extraperitoneale dell’atto chirurgico robotico e la ridotta necessità di posizioni antifisiologiche del paziente durante l’intervento, di procedere a un’anestesia spinale e a una generale senza intubazione oro-tracheale, con un minimo utilizzo di farmaci oppiacei in ottica di “opiod sparing”.

“L’anestesia – spiega il Dr. Langiano – si adegua alle nuove metodiche chirurgiche con l’obiettivo di ridurre al minimo le complicanze peri-operatorie, di permettere l’esecuzione di procedure complesse anche in pazienti ad alto rischio peri-operatorio, i così detti ‘High Risk Surgical Patients’, utilizzando, nel caso specifico, l’anestesia spinale, volta a rendere possibile l’atto chirurgico in oggetto, e un’anestesia generale con minimo utilizzo di oppiacei, senza intubazione oro-tracheale, grazie al minimo impatto dell’atto chirurgico robotico del Single Port sulle pressioni endoaddominali e intratoraciche, e di conseguenza sulla funzionalità cardio-respiratoria”.

 

Durante e dopo l’intervento

Durante l’intervento chirurgico e l’anestesia non si è rilevata alcuna criticità o problematica clinica. E’ stata impostata un’analgesia “multimodale” nel post-operatorio che non ha necessitato di rescue-dose di oppiacei per la gestione del dolore.

“L’incidenza di nausea e vomito è stata nulla, il paziente ha ricominciato ad alimentarsi autonomamente per bocca alcune ore dopo il ritorno in reparto, così come non ci sono stati problemi per la ripresa delle normali funzioni d’organo. Tale approccio permette un rapidissimo recupero delle funzioni biologiche riducendo notevolmente il rischio di complicanze peri-operatorie”, conclude entusiasta il Dr. Langiano.

 

Articoli sulla chirurgia robotica 

Chirurgia robotica o chirurgia tradizionale? – Oncolife

https://www.oncolife.it/novita-dalla-ricerca/chirurgia-robotica-o-chirurgia-tradizionale/

Milano: asportato un tumore di più di 20 cm con una tecnica unica al mondo – Oncolife

https://www.oncolife.it/in-prima-linea/milano-asportato-un-tumore-di-piu-di-20-cm/

Il San Gerardo di Monza rivoluziona la cura del tumore alla prostata: trattamento unico al mondo con “raggio-bisturi” e sonda GPS – Oncolife

https://www.oncolife.it/in-prima-linea/tumore-prostata-trattamento-unico-al-mondo/

 

Fonti

https://www.padovaoggi.it/attualita/intervento-tumore-rene-prostata-abano-terme-20-novembre-2025.html

https://www.quotidianosanita.it/veneto/articolo.php?articolo_id=133501

https://www.adnkronos.com/cronaca/unicamillus-policlinico-abano-prima-operazione-di-doppio-tumore-rene-e-prostata-con-il-da-vinci-single-port_50J6y3OqccYdVqLCh13XjM

Le immagini pubblicate nel sito sono tratte da Google Image e Pexels.com selezionando esclusivamente quelle per cui è indicato esplicitamente l'assenza di diritti o la solo richiesta di Credit. Per cui riteniamo, in buona fede, che siano di pubblico dominio (nessun contrassegno del copyright) e quindi immediatamente utilizzabili. In caso contrario, sarà sufficiente contattarci all'indirizzo info@novalbit.com perché vengano immediatamente rimossi.