In prima linea

La rivoluzione dell’assistenza sanitaria di prossimità: direttamente in farmacia i test per la diagnosi tumorale e la funzionalità cardiaca

Farmacia

Fino al 2025 era possibile eseguire in farmacia solo test di autodiagnosi come la glicemia o il colesterolo.

 

Da quest’anno le farmacie diventano, a pieno titolo, centri di prevenzione sanitaria diffusa.

Con l’entrata in vigore del decreto attuativo previsto dalla Riforma dei “Nuovi servizi farmaceutici”, i cittadini potranno effettuare una gamma sempre più ampia di esami diagnostici direttamente nella farmacia sotto casa – la cosiddetta sanità di prossimità – senza bisogno di recarsi in laboratorio o fissare un appuntamento tramite il Centro unico di prenotazione (Cup).

È una rivoluzione silenziosa ma epocale: la sanità di prossimità, di cui si parla da anni, diventa così realtà.

E le farmacie — oltre 19.000 in tutta Italia — si candidano a diventare il primo presidio di salute sul territorio, capace di intercettare bisogni, prevenire patologie e alleggerire la pressione su ospedali e medici di base.

Le novità

Fino allo scorso anno, chi varcava la soglia di una farmacia poteva eseguire solamente test di autodiagnosi basilari, come la glicemia o il colesterolo.

Dal 2026, invece, grazie al nuovo quadro normativo, le farmacie potranno effettuare veri e propri esami di laboratorio di prima istanza, con strumenti certificati e personale qualificato nonché debitamente formato.

Saranno disponibili test ematici per ormoni, controlli della funzionalità renale ed epatica, marker cardiaci, test infiammatori e perfino screening oncologici rapidi, come quello per il tumore della prostata (Psa) e del colon- retto (sangue occulto nelle feci).

Tra le novità più attese ci sono test come il Galleri, un esame del sangue in biopsia liquida che può individuare oltre 50 tipi di tumore prima della comparsa dei sintomi tramite l’isolamento del DNA tumorale circolante. Questo test è ancora in fase sperimentale ma promette di rivoluzionare, nel giro di pochi anni, il settore della diagnostica oncologica.

Le farmacie offriranno anche servizi come l’elettrocardiogramma (ECG) e il monitoraggio tramite Holter cardiaco, permettendo di effettuare controlli rapidi e di inviare, in real-time, i risultati ai cardiologi per una refertazione a distanza.

A partire da quest’anno, alcuni di questi esami possono essere effettuati a carico del SSN, quindi gratuitamente o pagando il solo ticket, ma la disponibilità gratuita dipende dalle risorse stanziate e dalle normative regionali specifiche.

Una svolta resa possibile dall’introduzione dei cosiddetti “laboratori decentrati”, e dall’integrazione digitale con le Asl e le piattaforme regionali. I referti prodotti saranno validi ai fini clinici e disponibili anche nel fascicolo sanitario elettronico di ogni singolo paziente.

I farmacisti riceveranno una specifica formazione, riconosciuta dal Ministero della Salute, per garantire la corretta esecuzione delle analisi e la gestione dei dati sensibili.

 

La diagnosi precoce dei tumori della prostata e del colon-retto

 

PSA

L’esame del PSA, o Prostatic Specific Antigen, consiste in un semplice prelievo di sangue in grado di rilevare, attraverso la misurazione della concentrazione di una specifica proteina antigenica, secreta dalla ghiandola prostatica in fase di trasformazione tumorale, se vi siano problematiche a livello di tale organo e se quindi sia il caso di condurre ulteriori indagini diagnostiche.

 

Test del sangue occulto nelle feci

È un esame fondamentale per identificare eventuali anomalie nel tratto gastro-intestinale. Questo test, noto anche come SOF o FIT, cerca tracce di sangue, non visibili a occhio nudo, in un campione di feci.

Quando farlo: È consigliato eseguire il test in caso di sintomi gastrointestinali o come screening, dopo i 50 anni, per il cancro intestinale;

Preparazione:  È importante seguire le istruzioni del medico riguardo alla dieta e ai farmaci che è possibile assumere prima del test;

Interpretazione dei risultati: Un risultato positivo non indica necessariamente la presenza di un tumore, ma richiede ulteriori accertamenti diagnostici.

 

Il risparmio di tempo e risorse

L’obiettivo di questa rivoluzione sanitaria è duplice: 1) rendere più accessibili i controlli di routine e 2) ridurre i tempi d’attesa per gli esami di laboratorio.

Secondo le stime di Federfarma, ogni anno in Italia vengono eseguiti circa 500 milioni di analisi di laboratorio. Di questi, almeno il 15% (e quindi 75 milioni di esami),  potrebbe essere spostato sulle farmacie. Un risparmio di tempo enorme per i cittadini, che spesso attendono settimane per un prelievo e altrettante per il referto.

Con la farmacia dei servizi portiamo l’assistenza a pochi metri da casaha spiegato il Dr. Marco Cossolo, Presidente di Federfarma,— ed è una nuova frontiera della prevenzione e della presa in carico del cittadino. Significa evitare che piccoli disturbi diventino malattie croniche e, al contempo, alleggerire il carico di lavoro delle strutture ospedaliere”.

 

Aspetti positivi soprattutto per chi convive con patologie croniche

Per i pazienti cronici, le nuove disposizioni rappresentano un punto di svolta ancora più rilevante: chi soffre infatti di diabete, ipertensione o dislipidemie, potrà monitorare i propri parametri in modo continuativo, con risultati immediati e un dialogo più stretto tra farmacista, medico di fiducia e struttura sanitaria. Il provvedimento è parte del percorso avviato con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che punta a rafforzare la medicina territoriale extra-ospedaliera.

Le Regioni avranno un ruolo chiave in quanto spetterà a loro definire l’elenco degli esami consentiti e le modalità di rimborso o compartecipazione dei costi.

Le farmacie dovranno necessariamente dotarsi di spazi riservati a questi esami diagnostici e apparecchiature conformi agli standard di sicurezza e qualità previsti dalla normativa, al fine di prevenire la proliferazione di diagnosi potenzialmente inaffidabili.

Non mancano, tuttavia, le criticità. Alcuni medici temono che la diffusione degli esami in farmacia possa creare sovrapposizioni con la medicina generale e generare una scorretta “prevenzione fai da te”.

Ma le Associazioni dei farmacisti insistono: “Non vogliamo sostituirci ai medici ma collaborare per una sanità più efficiente, incentrata sulla persona e basata sulla diagnosi precoce”.

 

Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio le prime regioni a partire

L’implementazione di un cambiamento così profondo non avverrà in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, ma procederà attraverso una fase sperimentale che coinvolgerà inizialmente le regioni più attrezzate dal punto di vista organizzativo. Sono partiti i primi progetti pilota in Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio, tre delle regioni italiane col maggior numero di farmacie e una consolidata tradizione di innovazione sanitaria. Questi territori fungeranno da laboratorio per testare l’efficacia del nuovo modello, individuare eventuali criticità e mettere a punto le procedure operative che, successivamente, verranno estese al resto d’Italia. Qui, le farmacie che aderiranno potranno già offrire i nuovi esami e trasmettere i risultati direttamente ai medici curanti. Una piccola rivoluzione logistica e culturale che promette grandi effetti.

L’esperienza accumulata in queste tre regioni sarà fondamentale per garantire che il servizio, una volta esteso su scala nazionale, possa funzionare in modo fluido ed efficiente. Il monitoraggio dei risultati ottenuti nelle aree pilota permetterà di verificare concretamente la riduzione dei tempi d’attesa, il gradimento da parte dei cittadini e l’impatto economico sul sistema sanitario nazionale.

Solo dopo questa fase di rodaggio, che richiederà alcuni mesi di osservazione e aggiustamenti, il modello potrà essere replicato nelle altre regioni italiane, portando la sanità di prossimità davvero a portata di mano di tutti gli italiani, dalla città più grande al borgo più isolato.

Rendere la prevenzione semplice, veloce e sempre più accessibile potrebbe davvero cambiare, in meglio, il futuro della salute pubblica in Italia.

 

Articoli sulla prevenzione oncologica

Le definizioni di prevenzione – Oncolife

https://www.oncolife.it/in-prima-linea/le-definizioni-di-prevenzione/

Al via, in Lombardia, gli screening gratuiti per il tumore alla prostata, il contrasto al diabete e l’ipertensione arteriosa – Oncolife

https://www.oncolife.it/in-prima-linea/lombardia-screening-gratuiti-per-il-tumore/

Tumore del colon-retto, il Rotary in campo: “Lo screening salva la vita” – Oncolife

https://www.oncolife.it/news/tumore-del-colon-retto-il-rotary-in-campo/

 

Fonti

https://www.open.online/2026/01/15/farmacie-esami-laboratorio-novita-2026/

https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/farmacia_nuovi_esami_quali_sono_test_tumori_cuore_dove_e_quando-9299213.html

https://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/esami-diagnostici-puoi-farli-anche-farmacia-compresi-test-oncologici/6470.html

Le immagini pubblicate nel sito sono tratte da Google Image e Pexels.com selezionando esclusivamente quelle per cui è indicato esplicitamente l'assenza di diritti o la solo richiesta di Credit. Per cui riteniamo, in buona fede, che siano di pubblico dominio (nessun contrassegno del copyright) e quindi immediatamente utilizzabili. In caso contrario, sarà sufficiente contattarci all'indirizzo info@novalbit.com perché vengano immediatamente rimossi.